ALIMENTAZIONE PER LA COSTITUZIONE LINFATICA

ALIMENTAZIONE PER LA COSTITUZIONE LINFATICA

La costituzione linfatica ha l’iride azzurra o grigia. Le sue predisposizioni costituzionali sono problemi alle mucose (digestione, respirazione, vie urinarie, congiuntivite), sierose ( artriti, artrosi), sistema immunitario reattivo (allergie).

Per quanto riguarda l’aspetto preventivo generale è fondamentale l’alimentazione. Le mucose, che sono tessuti a rapida rigenerazione, necessitano di vitamina a e vitamina E, la prima si trova in albicocche fresche, carote, melone, zucca (alimenti di colore arancione), cavoli. La vitamina E (antiossidante) è contenuta in olio di germe di grano, olio di semi di cotone, olio di semi di girasole. Le alghe forniscono vitamine e sali minerali così come i semi oleosi. Cereali integrali, legumi e verdure sono da consigliarsi come base dell’alimentazione, mentre la frutta è da consumarsi in quantità ridotta, tende a gonfiare ed è troppo zuccherina per questi soggetti. Le zuppe e i passati di verdure con una piccola quantità di alghe e ogni tanto di legumi, forniscono elementi vitali , nutrono e drenano, evitando ingorghi e ristagni linfatici. Per i soggetti di costituzione linfatica che tendono ad avere un metabolismo eccessivamente acido, una piccola quantità di prugna umeboshi e miso, prodotti macrobiotici, può essere efficace come alcalinizzante e riequilibrante.

Infine è importante lo stile di vita e soprattutto delle belle camminate nella natura che ossigenano e ricreano le energie, rilassano il sistema nervoso e favoriscono la circolazione.

Gli alimenti generalmente sconsigliati al soggetto linfatico sono innanzitutto il latte e i derivati. Secondo la medicina cinese sono da considerarsi freddi e umidi, pertanto favoriscono il ristagno dei liquidi all’intero organismo, aggravando e rallentando la circolazione linfatica, già debole per questi soggetti. Inoltre, essendo per il soggetto linfatico gli alimenti con il più alto indice di intolleranza, possono favorire disbiosi intestinale, gonfiore addominale, candide vaginali, problematiche all’apparato respiratorio, alterazione della flora batterica intestinale e patologie della pelle. Sono da evitare anche farine bianche e ridurre i prodotti da forno ( pane, pizza ecc) a base di frumento. Le farine di frumento raffinate contribuiscono anch’esse a mantenere umidità e ristagno di liquidi all’interno dell’organismo, essendo prive di minerali, vitamine, fibre che facilitano una buina funzionalità del sistema linfatico, una buona peristalsi intestinale, proteggendo, oltretutto, le mucose e ristabilendo un buon equilibrio della flora intestinale.

Sono da evitare gli alimenti nervini come il caffè, tè, cacao. Il caffè contiene caffeina, il tè teina, il cacao teobromina, tutte sostanze che vanno a eccitare il sistema nervoso centrale creando spesso una sorta di indipendenza con un rischio di intossicazione cronica. Oltretutto sono sostanze che stimolano le mucose dell’apparato digerente-intestinale, zona di debolezza del soggetto linfatico. Gli alcolici possono irritare le mucose digestive, creare ipersecrezione gastrica (acidità), compromettere il fegato. Altri alimenti molto disturbanti sono i salumi e insaccati che hanno un alto indice di intolleranza, sovraccaricano il fegato e aumentano il livelli di colesterolo nel sangue.

Infine sono da evitare lo zucchero bianco e un eccesso di dolci in genere e bevande zuccherate.