CHE ANSIA LO STRESS..

CHE ANSIA LO STRESS..

Come aiutare il corpo e la mente ad affrontare le difficoltà e crisi

Ansiosi si nasce o si diventa? I filosofi rispondono che l’inquietudine è uno stato intrinseco della condizione umana, con cui è inevitabile fare i conti. I biologi sostengono che a piccole dosi l’ansia ha una funzione protettiva, perchè ci mette in guardia dai pericoli. Gli psicologi ci spiegano che diventa una cattiva compagnia quando oltrepassa la misura oggettiva. Ognuno ha un’opinione, ma tutti conoscono l’ansia e qualcuno ci vive immerso come in una prigione. Spesso la vita è complicata da difficoltà e problemi che assorbono un’infinità di energie psicofisiche. L’impegno profuso sembra inadeguato e quando la tensione si traduce in disturbi somatici o notti in bianco, la sfida appare insostenibile. 

Nell’iride sono osservabili  segni che indicano delle variazioni di equilibrio del sistema neurovegetativo che sono anelli, raggi, pigmenti, forma e ampiezza della siepe, rete neuronale, miosi, midriasi…come anche  costituzioni più predisposte. Ad esempio il tipo neurogeno, il tipo vegetativo-spastico e il tubercolinico.

 

I rimedi naturali possono offrirci un buon supporto per mantenere o ritrovare serenità. Sono piante che allontanano l’ansia, specie adattogene che ci sostengono nei momenti di di stress e favoriscono l’adattamento. Certo non ci preservano dai problemi dell’esistenza, ma possono proteggerci dal loro incombere minaccioso e aiutarci a mantenere padronanza di noi stessi, calma e lucidità mentale: un’opportunità da valutare. 

Oggi parlo di tre piante:  Whitania somnifera, rimedio ayurvedico, che ha particolari frutti rossi a forma di  lanterna. Whitania tonifica le energie fisiche, riduce l’irritabilità e l’ansia, attenua le tensioni viscerali correlate; è inoltre segnalata la sua attività antinfiammatoria e immunomodulante nel trattamento dei disturbi reumatici.  E’ un aiuto ideale per chi reagisce allo stress in modo scordinato, dissipando energie in eccessi nervosi e infiammatori, che eccitano la mente e possono indurre spasmi e blocchi articolari, con l’unico risultato di maggior spossatezza. 

La Rhodiola rosea, è un piccolo cespuglio che abita monti inospitali con climi estremi dal settentrione euroasiatico fino al margine delle regioni artiche. La scienza accredita le intuizioni sciamaniche e le antiche usanze di Mongoli e Tibetani: conferma la validità di Rhodiola nel lenire la stanchezza connotata da scoraggiamento e tendenze depressive. Aggiunge che contrasta la senescenza cerebrale e cardiovascolare e giova alla libido e alla fertilità. E’ specifica quando l’incalzare dello stress provoca smarrimento e sconforto, con un disagio che mina gli affetti e può nel tempo compromettere le funzionalità di mente e cuore. 

Bacopa monnieri, piccola pianta erbacea delle paludi calde e umide, è annoverata in Ayurveda tra i rimedi che favoriscono la longevità. In particolare, ringiovanisce nervi e cervello, accresce le facoltà della mente e modula l’umore, che tanto influisce sulle funzioni intelletive. La ricerca occidentale sottoline i benefici di Bacopa su apprendimento e memoria, capacità di attenzione e concentrazione, e per la tutela delle cellule cerebrali, particolarmente sensibili all’attacco dello stress. Si ritiene quindi un adattogeno specifico per sostenere le performance intelletive e lenire contemporaneamente stati di ansia.